Tuesday 12th December 2017,
Pinguinoeconomico

AMERICANI SEMPRE MENO AL VOLANTE

L’auto è un mezzo di trasporto indispensabile negli Stati Uniti per spostarsi nelle immense distanze del Paese. Il carburante è sempre stato molto più “cheap”, a buon mercato, rispetto all’Europa, facilitando l’uso di massa dei veicoli a quattro ruote, in particolare nelle sperdute province, non dotate delle linee metropolitane, presenti invece nelle grandi città.

Anche il costo di acquisto dell’auto è molto economico negli Stati Uniti, rispetto ad altri mercati mondiali, e circa il 40% degli acquisti viene inoltre finanziato a rate.

Questo mezzo di trasporto è pertanto divenuto negli anni della grande crescita economica un necessario veicolo di spostamento per il cittadino americano, almeno fino alla fine dello scorso millennio. Successivamente invece, a partire dalla seconda guerra in Iraq, il prezzo del carburante alla pompa è quasi raddoppiato, passando da $2 a $4 dollari al gallone. Nei primi cinque anni del XXI secolo, tale incremento è stato compensato dalla crescita dei redditi e dall’esplosione dell’indebitamento privato, con la riduzione al contempo del tasso di risparmio. In questi anni è stato raggiunto il picco di miglia guidate, ma stava già scoppiando la bolla immobiliare e la successiva crisi finanziaria che ha messo in ginocchio il Paese ed il trend di crescita ha invertito la rotta, senza più fermarsi neanche con la successiva debole ripresa.

Il cambiamento registrato è quindi diventato strutturale e forse, per coloro che hanno una lunga visione, è l’ennesimo segnale d’allarme della fragilità della prima economia mondiale.

Il seguente grafico (CLICCARE PER ALLARGARE) illustra la serie storica dal 1970 che conferma le affermazioni precedenti nelle abitudini di guida.

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Si nota inoltre che il calo di miglia guidate, nell’ultimo decennio, non sia l’unico. Tuttavia, quello dei tempi nostri, ha superato i 76 mesi, rispetto ai 39 tra la fine degli anni ‘70 e gli inizi degli ‘80.

La crescita della popolazione, un fattore di analisi fondamentale.

Il totale delle miglia guidate è uno di quegli indicatori che deve essere analizzato, tenendo tuttavia presente la crescita della popolazione (grafico seguente), soprattutto se vogliamo capire il contesto storico di crescita del Paese.

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Chiaramente, con questo aggiustamento, il calo diventa un crollo ed anche molto significativo. La caduta, iniziata nel maggio 1979, si allarga infatti da 39 a 61 mesi, appena oltre i cinque anni, con un -6% dal precedente massimo.

Il massimo di miglia guidate, anche in questo caso, rimane giugno 2005, ben nove anni fa. L’ultimo dato è in calo del -9.25%, rispetto a quel massimo storico, ma soprattutto riporta il valore ai livelli del gennaio 1995, quasi venti anni prima.

La fotografia del calo nel nuovo millennio, sempre considerando l’aggiustamento demografico, rappresenta la chiara fotografia della fine del sogno americano. Per quanto l’auto sia a buon mercato e necessaria per coprire lunghe distanze, anche negli USA la mentalità consumistica sta cambiando e questo è l’ennesimo segnale di stanchezza della economia a stelle e strisce. L’analisi sulla popolazione comprende tutti i nati tra i 16 ed i 65 anni. Non è detto quindi che gli stessi siano, altresì patentati, ma si tratta di un campione comunque molto rappresentativo. Inoltre, una parte dei titolari di patente di guida, smettono di guidare in tarda età.

Se invece ampliamo l’analisi a tutta la popolazione indistintamente, ovviamente dai 16 anni (età minima per conseguire la licenza di guida) in su, il calo si attenua al -7,5%, sempre dal massimo del giugno 2005, tornando ai livelli del 1997.

Inoltre dobbiamo verificare l’importante impatto del prezzo del petrolio, un elemento fondamentale, per la sua incidenza sui costi totali di spostamento, ma anche molto imprevedibile negli ultimi anni a causa della forte oscillazione del costo alla pompa.

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Sorprendentemente, la correlazione è invece molto debole, almeno fino al 2005. Il numero di miglia percorse ha infatti continuato a crescere anche all’aumentare del prezzo del petrolio. Poi è iniziato a scendere in seguito alla grande Recessione dal 2008 in avanti, ma anche con prezzi del greggio in forte calo. Fino a dicembre 2007, possiamo dire che la correlazione è quasi inesistente, mentre è perlomeno evidente negli anni successivi fino ai giorni nostri.

Infine ci sono giustificazioni diverse da quelle economiche che possono spiegare la diminuzione delle miglia guidate pro-capite. Innanzitutto, con l’avanzare del progresso tecnologico, la necessità di spostamenti si riduce. Pensiamo agli acquisti online o alla possibilità di lavorare da casa. Inoltre con l’invecchiamento della popolazione diventa molto difficile e rischioso guidare per una importante percentuale della popolazione. Da ultimo, anche negli Stati Uniti, sta crescendo una maggiore attenzione al tema ecologico.

 

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