Monday 11th December 2017,
Pinguinoeconomico

USA – IL NUOVO BOOM DELLE CARTE DI CREDITO

Le carte di credito sono tornate prepotentemente di moda negli ultimi mesi, ossia in un periodo di consumi stagnanti e nel quale il credito privato è tornato a crescere, compensando la contrazione del numero dei mutui erogati, già da alcuni anni.

Oltre ai prestiti allo studio e quelli per l’acquisto di un’autovettura, il settore delle carte di credito sembra di nuovo sperimentare l’ennesima bolla, che ciclicamente si ripropone.

Il saldo di questo mezzo di pagamento ha raggiunto, alla fine di  aprile i $970 miliardi, avvicinandosi al record di $1,02 trilioni registrato nel 2008, pochi mesi prima del crollo del 2008.

Le ragioni di un tale incremento sono riconducibili ad una crescita economica costante, anche se lenta, un mercato del lavoro in miglioramento e la disponibilità del sistema creditizio ad offrire credito anche ai consumatori (subprime) con modesto merito creditizio, fondamentale negli States per ottenere finanziamenti.

Fino ad un paio di anni fa, l’utilizzo delle carte di credito era in lievissimo calo ed il saldo era sceso fino a $810 miliardi, uno dei livelli più bassi dal 2008. Tuttavia, la popolazione americana ha ridotto gli acquisti immobiliari in seguito all’impennata dei prezzi, mentre ha incrementato il livello di credito al consumo sia attraverso i finanziamenti auto che attraverso l’utilizzo massiccio delle carte di credito, preferite dalle istituzioni finanziarie grazie agli elevati margini di guadagno. Al momento, i tassi di default sono ancora modesti, mentre i profitti delle società emittenti, in questo settore, cresceranno anche qualora la Fed alzi di nuovo i tassi di interesse, grazie al livello alquanto esoso dei tassi applicati sulle carte revolving.

Banche e società finanziarie sono, di conseguenza, molto attente ad alimentare questo business. Capital One per aumentare l’utilizzo delle carte ha elevato i limiti di spesa ed emesso nuove tipologie di carte. Il risultato è che i clienti hanno registrato utilizzi superiori al 20% nel trimestre scorso, rispetto all’anno precedente.

Anche Citigroup ha comunicato un incremento dei saldi medi per la prima volta dal 2008, mentre anche Discover e JPMorgan evidenziano saldi in crescita.

Infine, American Express, i cui clienti tipicamente onorano il saldo alla fine di ogni mese, si sta concentrando sui finanziamenti a coloro che pagano a rate.

Il numero di default è ancora sotto controllo, ma potrebbe presto sfuggire di mano considerando il rapido incremento degli utilizzi con presumibile effetto domino sulle finanze sia dei privati che delle società emittenti.

 

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