Tuesday 27th January 2026,
Pinguinoeconomico

Argento oltre i 100$, mentre l’Oro supera i 5.000$. È l’Inizio del Crollo Monetario Globale?

Il mondo della finanza è in stato di shock. In soli tre mesi, l’argento ha raddoppiato il suo valore raggiungendo la quota psicologica dei 100 dollari e superandola agilmente, mentre l’oro ha polverizzato ogni record attestandosi al di sopra dei 5.000 dollari l’oncia. Con un Gold-to-Silver Ratio (GSR) che è sceso rapidamente al di sotto di quota 50, il mercato si pone una domanda cruciale: quanto può ancora correre il “metallo del diavolo” prima che il sistema monetario collassi?

L’Argento verso i 200$? Il ricalcolo del Gold-to-Silver Ratio

Con l’oro stabilmente a 5.000$, l’argento a 100$ è ancora considerato “sottovalutato” dagli analisti che guardano alle medie storiche e al deficit fisico. Se il rapporto GSR (prezzo dell’oro rispetto all’argento) dovesse continuare la sua discesa verso la normalizzazione storica, ecco i nuovi target:

  • Target con GSR a 30: Se il rapporto scendesse a 30 (livello toccato nei grandi bull market del passato), con l’oro a 5.000$, il prezzo dell’argento esploderebbe a 166$ l’oncia.
  • Target con GSR a 25: In uno scenario di panico monetario e ritorno al rapporto naturale di estrazione, l’argento raggiungerebbe i 200$ l’oncia.

Questa non è più semplice speculazione: è il riflesso di un mondo che sta abbandonando le valute cartacee per rifugiarsi in asset che non possono essere stampati.

La Bomba Giapponese: Il Crollo del JGB e la fine del Carry Trade

Mentre gli USA lottano con un dollaro indebolito dal debito, la vera minaccia arriva da Oriente. Negli ultimi 18 mesi, la Bank of Japan (BoJ) ha abbandonato la politica dei “tassi zero”, innescando un rialzo dei rendimenti che sta distruggendo il mercato obbligazionario globale.

Il rendimento del decennale governativo giapponese ha mostrato una traiettoria verticale, passando dallo 0% di fine 2023 al 2,25% attuale, livelli che mettono a rischio la stabilità del debito nipponico.

Il rialzo dei tassi in Giappone sta causando il rimpatrio forzato dei capitali (fine del Carry Trade). Trilioni di Yen stanno lasciando i mercati azionari USA ed europei per tornare a casa, mettendo a rischio la tenuta di Wall Street e alimentando la fuga verso tutti i metalli preziosi (anche platino, palladio e uranio), visti come l’unico bene rifugio.

Default nelle Banche di Compensazione: Un rischio reale

Il deficit strutturale dell’argento, unito alla richiesta di consegna fisica ai massimi storici, sta mettendo alle corde il LBMA e il COMEX. Con l’oro a 5.000$ e l’argento a 100$, il valore del metallo fisico è così alto che molte banche potrebbero non avere le riserve sufficienti per onorare i contratti “cartacei”. Il rischio di un settlement forzato in contanti (ammettendo di fatto l’assenza di metallo) è altissimo, il che porterebbe il prezzo dell’argento fisico verso vette inimmaginabili.

Il Crollo del Dollaro (USA)

Il debito pubblico USA ha superato soglie considerate insostenibili. Se l’inflazione tornasse a salire e la FED fosse costretta a stampare moneta per ripagare il debito (monetizzazione), il Dollaro continuerebbe a perderebbe il suo status di valuta di riserva.

  • Il segnale: Un prezzo dell’argento oltre i $100 ed in verticale ascesa indica che gli investitori non vogliono più “pezzi di carta” garantiti dal Tesoro USA, ma asset reali. La crisi partirebbe dal mercato dei Treasury, con una vendita massiccia di titoli di stato americani da parte di Cina e nazioni BRICS.

La Teoria del “Default delle Banche Centrali”

L’argento a $100 suggerisce che il mercato teme che le banche non siano più in grado di garantire il potere d’acquisto.

  • Se il Giappone fallisce nel gestire il rialzo dei tassi, trascina con sé il mercato obbligazionario globale.
  • Se gli USA continuano a svalutare il dollaro per gestire il debito, argento e oro diventano le “valute di emergenza”.

Conclusione: Siamo alla resa dei conti?

L’argento oltre 100$ e l’oro al di sopra dei 5.000$ non sono segnali di ricchezza, ma sintomi di una malattia monetaria. La crisi potrebbe scatenarsi proprio dal Giappone, dove i tassi fuori controllo stanno facendo esplodere il debito pubblico più alto del mondo. In questo scenario, l’argento non è più solo un investimento, ma l’ultima scialuppa di salvataggio.

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