Tuesday 12th December 2017,
Pinguinoeconomico

IL NASDAQ E LE NOTIZIE DAI MERCATI FINANZIARI

Alcune rapide riflessioni sull’andamento dei mercati, in particolare nella giornata odierna:

indici azionari europei ancora al rialzo, trainati esclusivamente dalla liquidità che fugge dall’Asia e dai mercati emergenti. Italia, Spagna e Francia a mezzo punto dai massimi dell’anno, mentre la Germania recupera più lentamente la perdita del -9%, post crisi Ucraina.

Nasdaq scivola sotto 4.250 e perde -1,4% (2% in totale dal massimo dell’apertura positiva). Facebook -6,5% dopo l’annuncio del’ennesima acquisizione per $2mld di una società che non produce utili. Le possibilità di ulteriore discesa dell’indice tecnologico sono concrete. Prossimo obiettivo il minimo di inizio febbraio a 3.980. Guardate però il grafico che fa venire i brividi. Solo dallo scorso agosto l’indice è salito da 3.300 a 4.350 (+30%).

Indice Biotecnologico -14% in una settimana e buca la media a 100gg, dopo quattro sedute consecutive di discesa. La bolla è ancora più evidente in questo settore: +350% in 5 anni, +70% nel 2013 e +20% nel 2014, prima dell’attuale crollo.

NASDAQ BIOTECH

– Mercoledì scorso la Fed (prima audizione della neo presidente Yellen) ha affermato che l’era del QE e dei tassi a zero è finita. Discorso sottovalutato, ma gli indici azionari Nasdaq e Russel 2.000 (small caps) sono scesi in una settimana del -3,5%.

Tassi USA in risalita: 5y a 1,73%, max da agosto 2011 (inizio crisi con il downgrade di SP). Anche il 2y è salito molto in proporzione, fino allo 0,43%. Se la curva dei tassi si appiattisce (rendimenti a breve eguagliano quelli a lungo) inizia un’altra era: quella del rialzo dei tassi!

Citigroup, una delle cinque grandi banche a stelle e strisce, fallisce gli stress test ed in A.H (post mercato serale). scende del -5%.

IPO (offerta pubblica di vendita semplicemente quotazione) di KING DIGITAL, società attiva nel settore dei giochi online: -15% al debutto. Negli ultimi mesi il mercato digeriva qualsiasi nuova quotazione, a prescindere dai fondamentali.

Dati macroUSA sui beni durevoli e sulle nuove domande di mutuo deludenti. Il primo sale meno del previsto, scorporato dalla componente aerospaziale, mentre il secondo continua la inarrestabile discesa consecutivamente da diverse settimane. Cresce invece la fiducia dei consumatori, che risale inaspettatamente a marzo da 79 ad 82, dopo mesi consecutivi di discesa.

Indice EUROSTOXX50 in trading range tra 3.050-3,150. Sotto 3.000 e sopra 3.200, le nuove direzioni per gli indici europei.

Cambi: cross USD/JPY. Quando stasera ha bucato i 102 al ribasso, i mercati americani hanno accelerato la discesa. Forte correlazione speculativa sul “carry trade” con lo yen.

YUAN: la valuta cinese continua ad indebolirsi arrivando a 6,215 contro il biglietto verde per la caduta dell’indice PMI a 48.1, minimo dallo scorso agosto. Cresce inoltre il timore per la tenuta del sistema finanziario. Tra ieri ed oggi c’è stato un bank run, un vero proprio assalto dei depositanti ad una piccola banca locale di due sportelli definita insolvente. I clienti hanno potuto ritirare il loro denaro, solo dopo l’intervento di salvataggio della Banca Centrale, indispensabile per evitare qualsiasi effetto contagio nel Paese.

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