Tuesday 12th December 2017,
Pinguinoeconomico

NEWSLETTER (29 GIUGNO – 5 LUGLIO 2015)

Non basterà il Sì al referendum per risolvere i problemi della Grecia e rimanere in Europa.

Il referendum si farà, in quanto dichiarato costituzionale, ma l’esito è incerto e qualunque schieramento vinca i problemi economici del Paese non saranno risolti in pochi giorni, anche in caso di un nuovo accordo con i creditori.

Intanto le conseguenze economiche in seguito ad una settimana di banche chiuse sono molto pesanti. Il Paese si è fermato ed anche i pagamenti elettronici si stanno riducendo con conseguenze devastanti sulla riduzione delle transazioni commerciali.

Negli Stati Uniti, il dato sulla disoccupazione si riduce al 5,3%, ma il numero di occupati sale solo di 223k, meno del previsto. Il numero di americani inattivi sale al nuovo record di 93,6 milioni ed il tasso di partecipazione della forza lavoro, vale a dire la popolazione attiva (occupati + disoccupati) sul totale dei cittadini, scende al livello del 1977.

MERCATI FINANZIARI: un altro tonfo del mercato azionario cinese: l’indice di Shanghai è sceso del -25% in tre settimane con un altro tonfo del -7%, malgrado l’intervento governativo. Il calo delle tre settimane è il peggiore dl 1992.

NEWS 29 GIUGNO - 5 LUGLIO 2015 - SHANGHAI

Europa in negativo con Spagna ed Italia particolarmente pesanti. Anche New York chiude la settimana corta (festa del 4 luglio) con un ribasso del -2% ed i due indici principali che scendono in negativo dall’inizio dell’anno.

Stabile, invece, il mercato obbligazionario grazie all’intervento della BCE che ha sterilizzato l’effetto Grecia. I rendimenti dei titoli governativi rimangono sostanzialmente invariati, mentre sale lo spread in seguito alla discesa del Bund, considerato un bene rifugio.

MERCATI EMERGENTI.

EGITTO: l’estremismo islamico comincia a diffondersi pericolosamente anche nel principale Paese arabo.

La scorsa settimana ci sono stati diversi attentati con quasi 100 morti e non solo nel Sinai.

EUROPA (AREA EURO)

L’inflazione scende nell’eurozona a giugno riaccendendo i rischi della deflazione. L’indice dei prezzi al consumo sale del +0,2% rispetto allo scorso anno ed al +0,3% di giugno. Il dato ha indebolito l’euro, già colpito dall’evolversi della crisi greca, fino a 1,11.

Nel grafico successivo il Pil pro capite dal 2007 ad oggi:

–          Germania: +8%

–          Francia, Irlanda, Portogallo, Spagna: invariato

–          Italia: -10%

–          Grecia: -20%

NEWS 29 GIUGNO - 5 LUGLIO 2015 - EUROPA

ITALIA: il tasso di disoccupazione a maggio è risalito al 12.40%, rispetto al 12.30% di aprile, ma invariato nei confronti dello scorso anno.

Vendite auto: a giugno sono state immatricolate 146.682 autovetture: il 14,35% in più rispetto a giugno 2014 (128.272). A maggio 2015 sono state invece immatricolate 147.114 autovetture: l’11,19% in più rispetto a maggio 2014, durante il quale ne furono immatricolate 132.313.

A giugno sono stati registrati 366.431 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +13,48% rispetto a giugno 2014 (322.909).

A giugno il volume globale delle vendite (513.113 autovetture) ha dunque interessato per il 28,59% auto nuove e per il 71,41% auto usate.

Nel periodo gennaio-giugno 2015 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 872.951 autovetture, con una variazione di +15,16% rispetto al periodo gennaio-giugno 2014, durante il quale ne furono immatricolate 758.064. Nello stesso periodo di gennaio-giugno 2015 sono stati registrati 2.284.192 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +8,24% rispetto a gennaio-giugno 2014, durante il quale ne furono registrati 2.110.326.

GRECIA: sull’evolversi della crisi e le opzioni post referendum anche questa settimana ho scritto un articolo sul blog. Ora chi soffre sono i greci e la situazione non migliorerà in tempi brevi.

 

EUROPA (non Euro)

SVEZIA: è il primo esempio del fallimento del quantitative easing (QE). La Banca centrale svedese aveva già abbassato nel primo semestre i tassi di interesse a negativi (-0,25%) per combattere la deflazione e rafforzare la corona, la divisa nazionale, con risultati disastrosi. Il rendimento del titolo decennale è passato dallo 0,20 all’ 1,05%, mentre la valuta si è rafforzata di circa il 4% verso le principali valute forti (dollaro ed euro).

NEWS 29 GIUGNO - 5 LUGLIO 2015 - SVEZIA

Non soddisfatta del disastro, la Banca Centrale ha ampliato il programma di acquisti di titoli a 45 miliardi di corone ed abbassato i tassi fino al -0,35%.

GRAN BRETAGNA: l’indice PMI servizi si rafforza in giugno confermando le prospettive per un buon secondo trimestre. Il settore registra 58.5, molto al di sopra del 57.5 previsto e del 56.5 a maggio.

NORD AMERICA

STATI UNITI: rimbalza l’indice Fed della zona sud del Paese dopo aver raggiunto a maggio il minimo da sei anni (grafico), mentre crollano le aspettative future.  

Il rimbalzo di giugno è il più significativo dal gennaio 2012.

NEWS 29 GIUGNO - 5 LUGLIO 2015

L’indice Case-Shiller, che misura i prezzi delle case, scende ad aprile per la prima volta da maggio 2014. Per quanto si tratti di una discesa molto contenuta (-0,02% su mese) arriva dopo diversi mesi di forte rialzo.

NEWS 29 GIUGNO - 5 LUGLIO 2015 - us case shiller

L’indice degli acquisti dell’area del Mid West, uno dei più attendibili nel Paese, è calato ancora sotto i 50 punti, per il quarto mese negli ultimi cinque. Il dato di giugno (49.4) è in netto miglioramento rispetto a maggio (46.2), ma è comunque il peggior giugno dal 2008.

NEWS 29 GIUGNO - 5 LUGLIO 2015 - CHICAGO PMI

Dati disastrosi, invece, dagli ordini dell’industria che erano andati così male solo in periodo di recessione. Il calo annualizzato è di -6,3%, il peggiore dalla crisi finanziaria. L’indicatore è inoltre calato per 9 degli ultimi 10 mesi.

NEWS 29 GIUGNO - 5 LUGLIO 2015 - us FACTORY ORDERS

ASIA e OCEANIA

GIAPPONE: I salari scendono per il 25esimo mese consecutivo.

CINA: SHANGHAIpanico per il crollo del mercato azionario. Il governo ha consentito ai fondi pensione di investire dalla prossima settimana fino a 19 miliardi per sostenere le quotazioni, ma il mercato nè ha già persi 2.800 in tre settimane. Qualora la manovra non abbia successo, la quota sarà elevata fino al 30% dell’attivo del fondo.

MATERIE PRIME: petrolio in forte discesa che registra la peggiore settimana da marzo finendo poco sopra i $55, dagli oltre $59 della ottava precedente, minimo da dieci settimane. Il motivo scatenante è stato l’inaspettato aumento sia delle scorte che dei pozzi petroliferi che si trasformano in un nuovo eccesso di offerta.

NEWS 29 GIUGNO - 5 LUGLIO 2015 - oil

Continuano le difficoltà dell’oro che scende sotto quota $1.170.

BANCHE: Malgrado i prestiti a tassi favorevoli che la Bce ha concesso alle banche, le imprese italiane sono ancora senza credito: negli ultimi 12 mesi, infatti, i finanziamenti bancari sono calati di oltre 22 miliardi di euro (-2,69%), al ritmo di quasi 2 miliardi al mese.

Lo rivelano i dati di un report del Centro studi di Unimpresa, secondo cui sono invece in aumento i prestiti alle famiglie, di 342 milioni (+0,06%). Prosegue imperterrita, nel frattempo, la crescita delle sofferenze, arrivate a 195 miliardi con una crescita di 25 miliardi (2 miliardi al mese) in un anno.

VALUTE: euro che sbanda ad inizio settimana, ma poi tiene intorno a 1,11 sostenuto dagli acquisti della BCE.

SINTESI: l’attuale bolla finanziaria si alimenta grazie ad una serie di convinzioni ormai radicate: la crescita economica è stabile e si rafforzerà, l’inflazione cresce e riduce i rischi di una calo dei prezzi (deflazione) e le Banche Centrali hanno tutto perfettamente sotto controllo. Ora ci accorgiamo che ZIRP (tassi a zero) e QE non funzionano e la liquidità sui mercati scarseggia.

Ora la Grecia non è più solo una minaccia, ma fa davvero paura. La disgregazione dell’Europa è molto vicina ed anche probabile, mentre la fiducia incrollabile nei mercati potrebbe venire meno in un battito di ciglia.

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